Al Liceo Scientifico il 1° posto di Giovane Geologo

Il liceo Scientifico ha vinto anche la 2a Edizione del Premio “Giovane Geologo – Un geologo è per la vita”

Il Liceo Scientifico “Raffaele Lombardi Satriani” di Petilia Policastro (KR) è risultato il primo classificato ex aequo della 2a Edizione del Premio “Giovane Geologo – Un geologo è per la vita”, Sezione Premio miglior lavoro di gruppo, con il lavoro multimediale: “Il Paesaggio Geologico dei Calanchi del Marchesato Crotonese”. Il video è stato realizzato dal gruppo classe 3^A – 5^B, rappresentante del gruppo l’allieva Aurora Ruberto, docente referente Luigi Concio. La premiazione ha avuto luogo presso l’Aula Magna “Beniamino Andreatta” dell’Università della Calabria.

Video – Premiazione

Alula Magna dell’Università della Calabria, 8 giugno 2022

Il concorso è stato promosso dal corso di studio in Scienze Geologiche dell’Università della Calabria, con il patrocinio del Consiglio Nazionale dei Geologi e dell’Ordine dei Geologi della Calabra, riservato alle studentesse e agli studenti del 3°, 4° e 5° anno della scuola secondaria di II grado della regione Calabria

Gli elaborati sono stati valutati dalla Commissione giudicatrice così composta: Prof. Fabio Scarciglia (Coordinatore del Consiglio di Corso di Studio in Scienze Geologiche dell’Università della Calabria); Proff. Andrea Bloise, Giuseppe Cianflone, Paola Donato, Edoardo Perri, Francesco Perri, Giovanni Vespasiano (docenti del CdS in Scienze Geologiche); Dott.ssa Geol. Valeria Lupiano (delegata dell’Ordine dei Geologi della Regione Calabria), che ha espresso la seguente motivazione: “Per l’ottimo coinvolgimento di tutto il gruppo la valorizzazione del territorio locale e la sensibilizzazione e la sua tutela e l’integrazione delle conoscenze geologiche con altri aspetti culturali

I Calanchi del marchesato crotonese sono uno straordinario patrimonio ambientale, di grande interesse dal punto di vista geostratigrafico – geomorfologico, luoghi di vita, e paesaggi che appartengono al nostro patrimonio, alla nostra identità territoriale, con essi abbiamo un contatto quotidiano, ma spesso sono sconosciuti alle nuove generazioni.

La scuola, lo scorso anno, ha vinto la 1a Edizione del Concorso “Giovane Geologo – Un geologo è per la vita”, con il prodotto multimediale: “Il Paesaggio Geologico della valle del fiume Tacina”, esplorare, scoprire, il paesaggio geologico, attraverso la “vetrina” naturale rappresentata dalla valle del fiume Tacina.

Negli ultimi due anni è in corso una intensa attività didattica per la conoscenza del territorio, delle sue georisorse e dei beni naturalistici, culturali, contribuire a promuovere azioni di tutela, la nascita di un geosito, di una importante area protetta: “I Calanchi del Marchesato Crotonese”, che vede il coinvolgimento di associazioni, promotrice l’associazione “Calanchi del Marchesato”, i Comuni di Cutro e Roccabernarda, il Dipartimento di Biologia, Ecologia e Scienze della Terra dell’Università della Calabria. Legambiente, nei giorni scorsi, nel dossier per i 30 anni della legge n.394 del 1991 -Legge quadro delle aree protette- ha inserito la proposta della “Riserva Regionale dei Calanchi del Marchesato”.

L’Area Marina Protetta di Capo Rizzuto

L’Area Marina Protetta di Capo Rizzuto, istituita con D.M. il   27 dicembre 1991, è la più grande d’Italia, ha un’estensione di 14.721,00 ettari, con otto promontori, il primo dei quali è quello di Capocolonna, con il tempio dedicato alla dea Hera Lacinia, mentre punta Le Castella ne rappresenta l’ultimo. Uno scorcio di mare nel mediterraneo caratterizzato dalla varietà degli ambienti naturalistici e dalla particolare geomorfologia della costa.  Un frammento di costa rocciosa, formatasi in epoca remota, che conserva intatta la macchia mediterranea. Sono soprattutto i fondali che fanno dell’Area Marina Protetta, osservati con il battello a fondo trasparente, sono un ambiente unico dal punto di vista naturalistico, un ambiente da proteggere e conservare nel quale le estese praterie di Posidonia Oceanica, i banchi madreporici di Cladocora Caespitosa,  una interessante fauna ittica. Un momento importante di cittadinanza attiva è stata l’attività di pulizia realizzata nell’area archeologica di Capo Colonna.

Scheda Area Marina Protetta

La Riserva Naturale Regionale delle Valli Cupe

La Riserva Naturale Regionale delle Valli Cupe, istituita con legge regionale del 21 dicembre 2016, la gestione affidata a Legambiente Calabria, con una estensione di 650 ettari, è un’importante area naturalistica della Calabria, nel cuore della Presila catanzarese, che coincide all’incirca con il settore sud-orientale del massiccio silano e della Sila rappresenta le ultime propaggini.  La particolarità dell’area è legata alla presenza di cascate, gole, alberi secolari e rarità botaniche determinate dalla presenza di numerosi microclimi, ricordiamo la Woodwardia radicans, vero e proprio fossile vivente di origine tropicale. Nel territorio della Riserva si ergono meravigliosi e incomparabili monumenti geologici come il canyon delle Valli Cupe, unico in Italia per caratteristiche geomorfologiche, un vero e proprio gioiello naturalistico. Inoltre sono presenti un centinaio di spettacolari cascate alte fino 100 m è immerso in una cornice di vegetazione lussureggiante di tipo subtropicale, acque limpide e incontaminate, alimentate da torrenti che scendono impetuosi attraverso le pendici montuose fino a raggiungere le acque cristalline del mar Ionio. E’ stata visitata la cascata del Campanaro, alta circa 22 metri, immersa in un ambiente paradisiaco, di aspetto simile a quello che caratterizza le foreste umide, arricchita dalla presenza di bellissime e rare felci, come la Pteride di Creta.

Canyon Valli Cupe

Cascata del Campanaro

Parco Nazionale della Sila: “Centro Visita Cupone”

Progetto “R… Estate con Noi” del Liceo “Raffaele Lombardi Satriani” – Piano Estate del Ministero dell’Istruzione, la prima attività al “Centro Visita Cupone” del Parco Nazionale della Sila e al lago Ariamacina, ha collaborato il Circolo Legambiente “Valle Tacina” di Petilia Policastro. L’attività ha consentito, anche mediante una escursione, la conoscenza dei principali aspetti naturalistici del Parco, è stato visitato il “giardino” geologico e il museo della biodiversità. Il percorso didattico – scientifico si è anche soffermato sull’analisi della  qualità degli ecosistemi lacustri del lago Cecita e del lago Ariamacina. Il Parco Nazionale della Sila è un patrimonio naturale dove la diversità dei paesaggi, la varietà di specie animali e vegetali e la bellezza dei luoghi hanno reso opportuna la costituzione di un Parco Nazionale. Nel 2014 è stata approvata l’iscrizione della Sila come 10ª riserva della biosfera italiana nella rete mondiale dei siti di eccellenza dell’UNESCO.

Scheda: “Centro Visitatori di Cupone”

Scheda: “Lago Cecita”

LA FISICA DEL COSMO

Il Liceo Scientifico è impegnato, da più di un decennio, con le attività del progetto “Conoscere il Cielo” che
ha il fine di avvicinare ai temi dell’astronomia i nostri studenti, per promuovere e comunicare la cultura
astronomica nelle scuole di ogni ordine e grado e sul territorio. Nel 2013, con il progetto”La Fisica del
Cosmo”, finanziato con la L.6/2000 per la “diffusione della cultura scientifica”, potenziata dalla
strumentazione. L’acquisto di nuovi telescopi e strumenti che consentono di eseguire esperienze
didattiche nel campo dell’ottica, della spettroscopia. Nel corso degli anni sono state realizzate le seguenti
attività:
le attività teoriche in classe, la preparazione di schede cielo del mese e inserite nel sito web della scuola;
le attività pratiche per l’osservazione del cielo notturno – diurno (promosse dall’UAI – Unione Astrofili
Italiani – , con la collaborazione del Circolo Legambiente Petilia);
 partecipazione alla Settimana Nazionale dell’Astronomia “Gli studenti fanno vedere le stelle”,
promossa dalla società Astronomica Italiana e dal MIUR,
 adesione alle attività della “Rete di Eratostene” che si propone la misurazione della circonferenza
terrestre utilizzando il metodo di Eratostene (III sec a.c.)

MONITORIAMO L’AMBIENTE

Monitoraggio Ambientale 
L’attività nasce dall’esigenza di avvicinare i nostri studenti allo studio e alla tutela dell’ambiente attraverso il controllo della sua qualità. Una didattica laboratoriale vista nella dimensione più allargata di “laboratorio – ambiente” con un’attività di ricerca sul “campo” (ambiente fluviale, parco, area urbana), con la compilazione di schede per rilevare lo stato di degrado dell’ambiente e la rilevazione delle dinamiche bioambientali. L’approvazione di un nostro progetto SET – progetto nazionale sull’educazione scientifica e tecnologica –, denominato “ Monitoriamo l’ambiente del Parco Nazionale della Sila”, consentirà di migliorare l’organizzazione dell’insegnamento scientifico-tecnologico.

HELIANTHUS II


Progetto Helianthus II 
Dalla questione ambientale ai problemi dell’ambiente Modulo n.5: 
“Il rimorso dell’uomo: dalla violenza alla tutela ” – l parchi simbolo del pentimento per la violenza dell’uomo verso la natura.

Il PARCO NAZIONALE DELLA SILA: un ecosistema da conoscere, custodire, sviluppare

Premessa – Finalità. Il progetto Helianthus II coinvolge una rete di scuole calabresi, del meridione, la nostra attività “Calabria n. 3” è coordinata dall’Istituto Tecnico Industriale “E. Fermi” di Vibo Valentia. Il Liceo Scientifico, la Scuola Media e la Scuola Elementare di Petilia Policastro si occupano del tema: “Il rimorso dell’uomo: dalla violenza alla tutela” – l parchi simbolo del pentimento per la violenza dell’uomo verso la natura. Il “pentimento” da parte dell’uomo nei confronti dei mali dell’ambiente, e quindi a se stesso, se veramente c’è stato, lo si nota solo dalle nuove leggi in materia di tutela ambientale,che derivano da decenni di grandi congressi internazionali nei quali sono stati firmati degli accordi tra i vari stati, sulla base dei quali poi sono state emanate delle leggi . Per contro si è notato come la gente comune che ancora risponde in modo, se non negativo, con indifferenza. E’ quindi utile fare una grande opera di sensibilizzazione partendo dalle scuole, alle famiglie e a tutta la popolazione. In questa grande opera di dei comportamenti ognuno deve avere un ruolo attivo , e anche i ragazzi stessi possono realizzare azioni che possano servire da esempio sia per i loro compagni ma anche pe la società. Con l’istituzione del Parco Nazionale della Sila, che comprende oltre il 34 % del territorio del Comune di Petilia Policastro, la scuola che potrà contribuire con un’azione di Educazione al Parco ad avviare a una serie di attività per educare con strumenti alla conoscenza dell’area protetta e alla diffusione della conoscienza e della cultura ambientale.Il progetto è stato fatto con l’aiuto del Corpo Forestale dello Stato, dell’Ente Parco Nazionale della Sila e del Circolo Legambiente e dell’Amministrazione Comunale di Petilia Policastro.

Gli obiettivi, in coerenza con lo sviluppo evolutivo e con le capacità di apprendimento degli alunni, in parte riassunti nei seguenti aspetti:

Obiettivi trasversali (educativi e formativi): 
•  fruire della presenza del Parco Nazionale della Sila, per l’educazione all’amore e al rispetto della natura;

•  “saper vedere l’ambiente parco”: saper percepire, selezionare, discriminare forme e grandezze, profondità e colori;

•  saper riconoscere le componenti fondamentali del paesaggio, anche in relazione alle trasformazioni ambientali operate dall’uomo;

• acquisire il concetto di ambiente come sistema;

•  accettare il concetto di ambiente come valore;

•  far sviluppare un permanente atteggiamento di ricerca-scoperta attraverso l’acquisizione di un procedimento metodologico-scientifico (ipotesi, rilevazione, analisi, verifica, sintesi);

•  capire l’importanza della collaborazione e del lavoro di gruppo, e saperlo svolgere, per la crescita cognitiva e socio-affettiva; Obiettivi Specifici (cognitivi e operativi)
•  la scoperta, la conoscenza, degli ambienti naturali del Parco Nazionale della Sila;

•  comprendere il senso delle interconnessioni tra processi e limiti dei sistemi ambientali;

•  acquisire la padronanza di una terminologia scientifica;

•  essere in grado di utilizzare correttamente gli strumenti e i materiali messi a disposizione per l’indagine come computer, carte topografiche, bussole, kit per il monitoraggio ambientale e altro;

•  progettare un itinerario , un Cd-Rom, per la tutela dei beni ambientali-culturali che ricadono nel Parco Nazionale della Sila.

In conclusione sono tre i contributi da recuperare con l’attività: la conoscenza sull’ambiente come: la struttura,il funzionamento, e l’evoluzione, di un’etica adeguata e di un senso di comunità; in particolare per gli allievi delle superiori l’acquisizione di competenze specifiche utili nel mondo del lavoro, nei “nuovi” lavori legati alla progettazione e alla gestione dell’ambiente e del territorio per il monitoraggio, la manutenzione degli ambienti naturali, l’educazione ambientale e del turismo naturalistico.

Progetto Vergari

Parco Fluviale del Vergari

ll progetto “Parco fluviale: creazione di un sentiero natura lungo il fiume Vergari” ha come obiettivo la valorizzazione e la tutela della fiumara Mesoraca, nel tratto in cui si approssima e attraversa il paese di Mesoraca, un “relitto” di naturalità in un territorio fortemente antropizzato.

L’idea del Parco nasce dalla scuola, ma solo con il contributo di tutti si potrà realizzare un vero e proprio “Parco Fluviale”, che valorizzi anche le altre importanti realtà storico-religiose-artistiche del territorio.  Il progetto è premiato dalla Legambiente Nazionale, nel 1998, con l’assegnazione del Fondo Nazionale di Lavori in Corso, ottenendo l’ingresso a pieno titolo nel circuito dei “nuovi progetti di vita” di Planet Society,una attività dell’UNESCO. Negli anni successivi ha avuto il patrocinio della Regione Calabria – Assessorati all’Ambiente e P.I. –

Educare al parco


Progetto PON misura 3 Azione 3.2 

“Interventi per la prevenzione e il recupero della dispersione scolastica di alunni della scuola secondaria superiore e per il rientro dei drop out” 
Annualità 2004Educare al Parco per uno sviluppo sostenibilePremessa – Finalità. 

Il progetto di “Educare al Parco per uno sviluppo sostenibile”,  che si è appena concluso, è finalizzato a prevenire il fenomeno della dispersione scolastica e per l’eventuale rientro di alunni che hanno abbandonato la scuola prima del previsto. L’intervento è stato condotto nella necessità di favorire l’integrazione socio-affettiva-culturale e stimolare negli alunni motivazioni forti per un apprendimento significativo ma soprattutto gratificante. Il progetto si inserisce in un percorso educativo, già iniziato da diversi anni, che ha il fine di promuovere nella scuola delle concrete attività volte alla tutela della qualità dei sistemi naturali, una ri-lettura dell’importante patrimonio ambientale costituito dal neo Parco Nazionale della Sila. Con l’istituzione del Parco Nazionale della Sila, che comprende oltre il 34 % del territorio del Comune di Petilia Policastro, la scuola potrà contribuire con un’azione di Educazione al Parco ad avviare un complesso di attività volte ad educare con idonei strumenti alla conoscenza dell’area protetta e alla diffusione della coscienza e della cultura ambientale.Attività didattiche
Nel corso delle attività didattiche, dei tre moduli, sono stati affrontati i seguenti temi:cartografia e geologia ambientale ; carte geografiche; lettura di carte topografiche; tecniche di orientamento con l’uso della bussola e dell’ altimetro;geologia e geomorfologia  della Sila Piccola;botanica – zoologia – educazione ambientale ;gli aspetti storici, geografici e ecosistemici del  Parco Nazionale della Sila;  le attività nelle aree protette: educative, di tutela e di promozione;informatica multimediale: principi sulla multimedialità; struttura e progettazione di un sito web e la realizzazione dei filmati con Windows Movie Maker; la legislazione ambientale: la nozione giuridica di ambiente i di parchi naturali: la legge quadro n. 394 del 199; le professionalità  legate  alla valorizzazione dei beni ambientali-culturali; le cooperative (i caratteri strutturali, gli scopi, norme regolative).
Uscite sul territorio – attività di ricerca
Una parte importante dell’attività è stata svolta sul campo, un’attività di ricerca e di apprendimento, sulle aree protette del territorio, in particolare lo studio del Parco Nazionale della Sila. Le visite hanno interessato località ricadenti, quasi tutte, nel territorio del Comune di Petilia Policastro:loc. S.Spina – Montano – Vill. Fratta (q. 1380 m);loc. Musco Ferro (q.1200 m)  – Giardino (fiume Soleo, area S.I.C.) (q. 1050 m);loc. Vaccarizzo (q. 930 m): caserma forestale;Area Marina Protetta Capo Rizzuto (bosco di Sovereto);C.E.A. –Centro di Educazione Ambientale – del Marchesato, S.Severina;Villaggio Principe ( 1470 m), Macchia di Principe. Formazione docenti Nel corso dell’attività “ formazione docenti ” sono stati affrontati gli aspetti legati al “ disagio giovanile e la dispersione scolastica ”, curati dalla psicologa Maria Murano, con il coinvolgimento di docenti e di esperti, e in alcuni incontri, di un gruppo di allievi ( foto 1 – foto 2 ) ; i temi trattati sono :gli elementi  di psicologia dell’età evolutiva e dell’adolescenza;il rapporto PON o POF: come prevenire il disagio e l’insuccesso scolastico? I progetti PON sulla dispersione scolastica quali riflessioni, discussione sull’esperienza.;il rapporto scuola-famiglia; il ruolo dei C.I.C.  –centri di informazione e di consulenza ;il disagio invisibile e le dinamiche relazionali e comportamentali del gruppo.