Custodire la
biodiversità, educare al futuro:
il Liceo di Petilia celebra la Giornata Mondiale della Biodiversità”
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Il Liceo Scientifico “Raffaele Lombardi Satriani” di Petilia
Policastro ha celebrato, il 22 maggio 2026, la Giornata Mondiale della
Biodiversità con l’iniziativa “Biodiversità: scienza, territorio e
sostenibilità”, una manifestazione che ha trasformato la scuola in uno spazio
aperto di confronto, ricerca, divulgazione scientifica ed educazione
ambientale, coinvolgendo studenti, docenti, enti, associazioni e cittadini del
territorio.
L’evento, promosso nell’ambito del progetto “Scuole
Sostenibili” di Legambiente Scuola e Formazione e organizzato dal Prof. Luigi
Concio, docente del liceo e Presidente del Circolo Legambiente Valle Tacina di
Petilia Policastro, si inserisce in un momento storico particolarmente delicato
per gli ecosistemi naturali. La perdita di biodiversità rappresenta oggi una
delle principali emergenze ambientali globali: il progressivo impoverimento
degli habitat naturali, il consumo di suolo, l’inquinamento, gli incendi
boschivi, l’agricoltura intensiva, i cambiamenti climatici e l’eccessivo
sfruttamento delle risorse stanno determinando una drastica riduzione delle
specie viventi e degli equilibri ecologici.
Nonostante gli impegni assunti a livello internazionale,
numerosi studi evidenziano come molti degli obiettivi previsti dall’Agenda 2030
delle Nazioni Unite rischino di non essere raggiunti nei tempi previsti. In
particolare, gli obiettivi legati alla tutela degli ecosistemi terrestri e
marini, alla lotta ai cambiamenti climatici e alla sostenibilità ambientale
mostrano ritardi significativi. Diventa quindi sempre più evidente come le
grandi strategie globali debbano necessariamente tradursi in azioni concrete
sui territori, attraverso percorsi educativi, tutela ambientale e
coinvolgimento delle comunità locali.
In questo scenario, l’Italia riveste un ruolo particolarmente
importante. Il nostro Paese è considerato uno dei territori europei con la
maggiore biodiversità, grazie alla presenza di ambienti naturali molto
differenti tra loro, dalle Alpi al Mediterraneo. La Calabria, in particolare,
rappresenta uno dei principali hotspot di biodiversità dell’Italia meridionale:
montagne, foreste, fiumi, aree costiere e zone umide custodiscono un patrimonio
naturalistico straordinario, spesso ancora poco conosciuto.
Fondamentale, in questo contesto, è il ruolo delle aree
protette. Parchi nazionali, riserve naturali e siti di interesse comunitario
non rappresentano soltanto strumenti di conservazione ambientale, ma possono
diventare anche occasioni di sviluppo sostenibile, turismo naturalistico,
ricerca scientifica e nuova economia per territori interni sempre più colpiti
dallo spopolamento. La tutela della biodiversità può dunque trasformarsi anche
in una possibilità concreta di valorizzazione sociale ed economica delle aree
marginali.
La giornata del liceo ha voluto proprio trasmettere questo
messaggio: la biodiversità non è qualcosa di distante o astratto, ma una realtà
presente anche negli spazi quotidiani, nei prati, negli ecosistemi locali,
nelle coltivazioni tradizionali, nei boschi e nelle aree verdi della scuola.
La manifestazione si è aperta con i saluti della Dirigente
Scolastica, Prof.ssa Antonella Parisi, che ha sottolineato l’importanza della
scuola come luogo di formazione scientifica, civile e ambientale, capace di
educare le nuove generazioni alla sostenibilità attraverso attività concrete e
partecipate.
Nel corso dell’incontro-dibattito sono intervenuti il Prof.
Luigi Concio, sul ruolo delle aree protette nella conservazione della
biodiversità, il Dott. Emiliano Cistaro, Direttore della Riserva Naturale
Regionale del Vergari, il Dott. Giovanni Lamanna e il Dott. Giuseppe Giordano
dell’ARSAC, che hanno approfondito il tema della biodiversità agraria e
olivicola in Calabria.
La manifestazione è stata arricchita dalla dimostrazione
pratica sull’arte del bonsai a cura del Presidente Vitaliano Comberiati del Club
Bonsai KOMOREBI di Roccabernarda, dalle attività sulla prevenzione degli
incendi boschivi realizzate dall’associazione Fare Ambiente e dai laboratori 3D
e realtà virtuale dedicati agli ecosistemi del Parco Nazionale della Sila,
realizzati in collaborazione con il Reparto Carabinieri Biodiversità di
Catanzaro.
Protagonisti assoluti della giornata sono stati gli studenti,
impegnati nella presentazione dei percorsi di Formazione Scuola-Lavoro “ARSAC –
Liceo Scientifico”, “Dentro la Natura – Realtà Virtuale e Biodiversità” e
“GREEN FARMING 2 – Agricoltura 4.0 e Sostenibilità”.
Grande interesse hanno suscitato gli exhibit scientifici
realizzati nei laboratori del liceo: osservazioni al microscopio di fiori,
foglie e cloroplasti, esperimenti sulla fotosintesi clorofilliana e sulla
cromatografia dei pigmenti vegetali, esposizioni di conchiglie e fossili marini
con riflessioni sull’evoluzione della biodiversità nel corso di milioni di
anni.
Particolarmente significativa è stata anche l’attività “Alla
scoperta della biodiversità del prato della scuola”, realizzata dagli
studenti delle classi seconde nell’ambito dell’Educazione Civica. Attraverso
l’osservazione diretta delle specie erbacee spontanee presenti negli spazi
verdi del liceo, gli studenti hanno compreso come anche un semplice prato
scolastico possa rappresentare un piccolo ecosistema ricco di biodiversità e
fondamentale per insetti impollinatori e catene ecologiche.
Proprio gli spazi verdi del liceo stanno assumendo un ruolo
sempre più centrale nella didattica ambientale della scuola. Nei giorni scorsi,
infatti, è stato approvato il progetto presentato dal liceo al bando della
Regione Calabria “Scuole Aperte: nuovi spazi per una didattica innovativa”,
finanziato nell’ambito del PR Calabria FESR FSE.
Il progetto prevede la realizzazione, nell’ampio spazio
pianeggiante antistante la serra idroponica, di una vera e propria aula
all’aperto dedicata all’educazione ambientale e scientifica. Saranno installati
gazebo in legno lamellare, tavoli, panche e pannellistica didattica e
informativa, insieme ad uno spazio per analisi ambientali e ad un percorso
tattile e multisensoriale pensato per garantire accessibilità e inclusione.
L’area ospiterà inoltre un percorso dedicato alle piante officinali e aromatiche,
trasformando il giardino scolastico in un laboratorio permanente di
biodiversità, sostenibilità e cittadinanza attiva.
La giornata si è conclusa con una forte consapevolezza
condivisa: educare alla biodiversità significa educare al futuro. E proprio
dalla scuola, dai territori e dalle esperienze concrete può partire un
cambiamento culturale capace di unire tutela dell’ambiente, conoscenza
scientifica e sviluppo sostenibile.